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Aree di intervento

L’Area Clinica si definisce attraverso l’offerta di servizi di psicologia clinica (consulenze, psicoterapie) presso il Centro Clinico diffuso nel territorio regionale. Il centro fonda la sua attività sull’intervento clinico psicologico, psicodinamico e neuropsichiatrico gestito da operatori esperti, nel rispetto della massima riservatezza. Ogni trattamento descritto è preventivamente illustrato e concordato con i singoli soggetti in base alla domanda.

Professionisti Area Clinica I professionisti (Medici, Psichiatri, Neuropsichiatri Infantili e Psicologi) che prestano la loro opera all’interno del Centro Clinico sono Specialisti in Psicoterapia Psicanalitica dell’infanzia, l’Adolescenza, la Coppia.

1. SPAZIO DI ACCOGLIENZA E PRIMO ASCOLTO

Attraverso lo Spazio di Accoglienza e Primo Ascolto aperto al territorio, il Centro offre la possibilità di un primo contatto gratuito, durante il quale è possibile ricevere consulenza e informazioni da uno degli operatori. E’ necessario prendere appuntamento.

Il servizio di informazione e consultazione viene offerto gratuitamente alle persone in condizioni di disagio psicologico o a coloro che, a vario titolo (familiari, educatori, insegnanti), si confrontano con situazioni di sofferenza. La consultazione si propone di incoraggiare, con l’ausilio di un professionista, la comprensione della situazione di difficoltà di cui la persona è portatrice.
Dopo un colloquio approfondito, volto ad individuare e definire la natura della richiesta, l’operatore consultato esprimerà un parere in riferimento all’esito del colloquio. Nel caso in cui si individuasse la necessità di svolgere un lavoro terapeutico approfondito e quindi di più lunga durata, l’operatore consultato potrà:

  • indicare i tipi d’intervento ritenuti più adeguati (colloqui di approfondimento, colloqui di sostegno, psicoterapia individuale, di coppia, sostegno farmacologico, ecc.);
  • fornire chiarimenti sui diversi indirizzi ed orientamenti della psicoterapia (psicoanalitico, cognitivo-comportamentale, familiare-relazionale, ecc.).
  • fornire indicazioni sulle varie possibilità di supporto psicologico offerte dai servizi pubblici e privati presenti sul territorio.

In sintesi, lo Spazio di Accoglienza e Primo Ascolto, oltre ad offrire una prima accoglienza a coloro che la richiedono, si prefigge di favorire un contatto – nel modo più libero e consapevole – con il mondo della psicologia: un ambito, quest’ultimo, non sempre di facile e immediato accesso. Verranno pertanto forniti tutti i chiarimenti e le informazioni in grado di porre la persona nella condizione di scegliere la risposta più adeguata alle proprie esigenze. Gli operatori si riserveranno di poter raccogliere la richiesta e fornire eventuale risposta in un secondo momento qualora non fossero in possesso delle informazioni più adeguate.

Il Servizio si rivolge inoltre ad insegnanti, medici, educatori e a tutti coloro che sono impegnati a vario titolo nel campo delle relazioni d’aiuto, fornendo l’opportunità di un confronto con un professionista della salute mentale dell’età evolutiva.

Va infine sottolineato come il Servizio di Accoglienza, potendo contare su un certo numero di professionisti con specifiche competenze, possa fornire indicazioni adeguate rispetto alle diverse problematiche.

2. SPAZIO DI CONSULENZA E PSICODIAGNOSI

Lo Spazio di Consulenza si propone di accogliere e di rispondere alla domanda di ascolto spesso presente negli stati di disagio psichico e in quelli psicopatologici. Operativamente consiste in un ciclo di 4 incontri di consulenza psicologica (3 di osservazione psicodiagnostica e 1 di restituzione) fruibili da individui, coppie, famiglie, adolescenti e bambini, condotti da psicoterapeuti esperti nell’ambito delle problematiche della famiglia, della coppia e dei minori.
Tali incontri costituiscono un'occasione di riflessione su eventi esperiti di particolare rilevanza emotiva o su vissuti interiori quali esperienze emotive, stati d’animo. Essi potranno avere anche una funzione preventiva rispetto a stati di disorientamento e confusione relativi ai passaggi significativi della propria vita.
Lo Spazio di Consulenza è il luogo in cui la sofferenza e il dolore interiore possono iniziare ad essere pensati.
Alla conclusione dei tre incontri sarà possibile delineare un primo quadro dello stato affettivo-emotivo di chi ha fatto richiesta nel tentativo di evidenziarne risorse e difficoltà. Lo spazio di consulenza si costituisce quale percorso psicodiagnostico che consente alla diade paziente-terapeuta di valutare insieme nella fase di restituzione l’opportunità di una psicoterapia o di qualsiasi altro intervento necessario. L’osservazione psicodiagnostica ed il colloquio di restituzione all’utente che conclude tale fase, contribuiscono ad approntare uno “spazio di pensabilità” sul proprio mondo interiore e relazionale che, oltre ad introdurre al lavoro psicoterapeutico, già di per sé possiede una valenza trasformativa.

3. SPAZIO DI PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Il Centro Clinico Diffuso A.PS.I.A. è un luogo di cura. La Psicoterapia Psicoanalitica si configura come un'esperienza emotiva significativa in cui ciascuno possa ritrovarsi, scoprirsi, affrontando la sofferenza che condiziona la propria vita. Dare “parola” al proprio mondo interno può costituire un modo nuovo di essere creativi e sentirsi vitali.

Psicoterapia psicoanalitica del Bambino

La psicoterapia psicoanalitica è indicata per molte situazioni di disagio affettivo-relazionale del bambino. Il primo contatto avviene generalmente con i genitori. La loro richiesta di aiuto è finalizzata, in modo diretto o indiretto, alla comprensione di nodi affettivi, emotivi, relazionali, che assumono nel bambino l’aspetto di uno stato di malessere e, talora, di psicopatologia che li lascia inermi. Le parole di D. Winnicott accompagnano e costituiscono il principio ispiratore della psicoterapia pensata per un bambino: “non esiste un bambino senza la madre”. Con tale pensiero si sottolinea la centralità dell'Ambiente di crescita del bambino inteso come assetto emotivo e intrapsichico dei genitori. La comprensione del mondo interno del bambino attraverso il processo psicoterapeutico è, pertanto, pensata in modo tale che i genitori possano avvalersi di uno spazio di consulenza, sostegno, psicoterapia, da svolgersi parallelamente alle sedute con il minore. La psicoterapia si svolge attraverso sedute regolari a frequenza settimanale (o a più sedute settimanali) in cui il bambino ha a disposizione materiale di gioco finalizzato all’espressione di sé e del suo mondo interno. Attraverso il gioco e con l'aiuto dello psicoterapeuta, il bambino potrà comunicare ed elaborare le proprie esperienze interne e soprattutto quelle che sono all'origine delle sue problematiche. Si riportano di seguito alcuni dei disagi specifici della prima e seconda infanzia che necessitano di una presa in carico: ansie e disarmonie nella relazione precoce madre-bambino, disturbi del sonno e dell’alimentazione nel bambino piccolo, difficoltà di separazione dalle figure genitoriali, difficoltà scolastiche e di socializzazione, iperattività, disturbi psicosomatici, disturbi del comportamento.

Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescente

La psicoterapia psicoanalitica è indicata per molte situazioni di disagio affettivo-relazionale dell’adolescente. Gli Specialisti del Centro possono essere contattati dai genitori per un primo colloquio di ascolto o direttamente dal ragazzo/a (nel rispetto delle leggi vigenti sul Principio di autodeterminazione del minore e sul Consenso Informato nel caso di minori). Per questioni legate alla fase evolutiva, gli adolescenti accettano con molta difficoltà e reticenza di essere aiutati da un rappresentante adulto, per cui sarà fondamentale far esperire al ragazzo/a uno spazio il più possibile accogliente rispetto ai suoi bisogni, ai suoi pensieri e alle paure che intorno a questi vive. Per questo, si è pensato che la libertà di un incontro di ascolto possa costituire un momento importante nel delineare nella mente dell’adolescente uno spazio di cura che può andare ad abitare senza troppe paure. Da tale colloquio potrà scaturire:

  • un ciclo breve d’incontri di consulenza (max 4) finalizzato a fare con il ragazzo/a il punto sulla sua situazione esistenziale al momento in cui ha formulato la richiesta d’aiuto;
  • la proposta di un ciclo d’incontri individuali che consentano di esplorare la possibilità d’avviare un progetto terapeutico e di chiarirne meglio la connotazione;
  • una proposta di terapia individuale

Si riportano di seguito alcuni dei disagi specifici dell’adolescenza che possono comportare la richiesta di aiuto: ansia e melanconie legate alla crescita, mancanza di autostima, disturbi alimentari, comportamenti aggressivi, difficoltà legate all’immagine corporea, difficoltà negli studi o nell’inserimento sociale, difficoltà sessuali, isolamento.

Psicoterapia psicoanalitica della Coppia Genitoriale

L’intervento terapeutico sulla coppia genitoriale è incentrato sulle difficoltà connesse al ruolo genitoriale, anche laddove il disagio della famiglia è percepito come legato al figlio bambino o adolescente. In tali casi possono essere pensate diverse modalità di intervento: un percorso psicoterapeutico o un percorso di sostegno per i genitori. Entrambe le possibilità delineate possono precedere, affiancarsi o, in alcuni casi, sostituire il lavoro terapeutico con il figlio. In questi casi la consultazione di coppia avrà al centro le difficoltà, i timori, i conflitti dei coniugi direttamente correlati al ruolo genitoriale. Il Centro offre ai genitori che lo contattino per problemi legati ad un figlio, proposte che si integrano e si affiancano alle proposte fatte al minore: nel caso di bambini è imprescindibile un intervento sui genitori che costituiscono il loro ambiente affettivo, emotivo e relazionale; nel caso di adolescenti, variabili quali l’età, il tipo di problema nonché il vissuto che i genitori possono presentare rispetto all’espressione della sofferenza del figlio, incidono sulle modalità della presa in carico parallela di genitori e figlio. Un terapeuta diverso da quello che si occuperà del minore accoglierà in un primo colloquio i genitori al fine di:

  • conoscere e approfondire le problematiche del figlio;
  • concordare una consultazione prolungata con loro;
  • definire la possibilità di un percorso terapeutico per i genitori parallelo a quello del figlio, per sostenerne la funzione genitoriale

Si riportano di seguito alcuni dei disagi specifici della coppia genitoriale che possono comportare la richiesta di aiuto: ansie e difficoltà nella gestione delle funzioni genitoriali, problemi di genitorialità legati alla separazione dei coniugi, problemi legati alla condizione di genitore “single”.

Psicoterapia Psicoanalitica della Coppia

La Psicoterapia Psicoanalitica della coppia è incentrata sulle difficoltà connesse all’essere con l'altro/a, al senso di solitudine, delusione, malessere, che possono presentarsi nell’evolversi della storia della coppia stessa. Darsi l'opportunità di ripercorrere la propria storia insieme, provando a comunicare e pensare con un terapeuta di coppia, può servire ad attivare scelte evolutive importanti. Gli interventi sulla coppia sono essenzialmente distinti in due tipologie di trattamento: sulla coppia genitoriale, sulla coppia coniugale. È stato già descritto quale tipo di intervento è pensato per la coppia genitoriale. Si riportano di seguito gli aspetti legati alla consulenza e alla psicoterapia di coppia. La terapia di coppia può prendere vita dalla consultazione avviata per i problemi legati al ruolo genitoriale nel momento in cui le questioni coniugali diventano dominanti nella situazione clinica. Nel caso in cui la richiesta di terapia arrivi direttamente per un problema di coppia, essa sarà preceduta da una breve fase di valutazione volta a far emergere la natura del disagio, le implicazioni delle difficoltà relazionali sullo stato personale di ciascuno dei partner e la motivazione al cambiamento. Particolare attenzione sarà rivolta alla fase del ciclo di vita del rapporto di coppia e alle diverse difficoltà che ad essa specificamente si accompagnano. Obiettivo della terapia è quello di permettere, attraverso un pieno accoglimento e una chiara esplicitazione del disagio di ciascuno, il venir meno delle recriminazioni e delle colpevolizzazioni. Il progressivo recupero delle capacità di sintonizzazione emotiva e di comprensione empatica nella coppia favorisce lo sviluppo delle risorse e delle potenzialità individuali di ciascuno dei partner e della coppia stessa.

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