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Primo biennio

Programma del corso di Infant Observation

img contenuti 02Oggetto di questo insegnamento , che ha durata biennale, è di favorire negli allievi la acquisizione di una approfondita conoscenza delle varie fasi dello sviluppo infantile nei primi periodi di vita.
I seminari si articolano su due versanti, quello osservativo- clinico e quello teorico.
Per quanto riguarda il versante osservativo-clinico è previsto che l’allievo debba effettuare incontri settimanali di osservazione dello sviluppo di un bambino all’interno del suo ambiente per almeno 1 anno.
Le sequenze di osservazione saranno registrate a posteriori per iscritto e ciascun allievo potrà portare nel gruppo i protocolli di osservazione che verranno esaminati e discussi dai partecipanti e dal conduttore del gruppo.
Il materiale emerso, che tiene conto di una visione binoculare dove il focus è sempre rappresentato dal bambino e da chi è in relazione con lui, viene interpretato sia in riferimento alle varie fasi di sviluppo, sia per quanto riguarda gli aspetti transferali e controtransferali.
Per quanto riguarda il versante teorico, verrà data molta importanza alla metodologia dell’osservazione stessa, che viene definita partecipe e che ha come scopo l’addestramento del futuro psicoterapeuta a quella particolare attitudine di base basata sull’astensione e sull’attesa.
Specificamente verrà esaminata la tecnica di osservazione secondo E.Bick e il fondamentale contributo di Winnicott in questo ambito.
Gli Autori che verranno presi in considerazione sono principalmente Winnicott, Bick, Gaddini, Mahler, senza trascurare i doverosi riferimenti al pensiero di Freud, Klein, A. Freud.
Di E. Bick verrà studiato, oltre alla metodologia di osservazione messa a punto dall’A. stessa, anche l’articolo “L’Esperienza della pelle” .
Di D.W. Winnicott viene studiata : la 4 parte de “Sulla natura umana
i capitoli 4 (L’osservazione dei bambini piccoli in una situazione prefissata), 12 (Lo sviluppo emozionale primario) , 16 (L’aggressività e il suo rapporto con lo sviluppo emozionale) in “Dalla pediatria alla psicoanalisi “;
da “Gioco e realtà” viene studiato : capitolo 1 (oggetti e fenomeni transizionali), cap.4 (Il gioco, formulazione teorica), cap . 6 (L’uso di un oggetto e l’entrare in rapporto attraverso le identificazioni); di “Esplorazioni psicoanalitiche” il cap. 34 (Sull’uso di un oggetto);
di “Sviluppo affettivo e ambiente” cap.2 (La capacità di essere solo), cap.3 (La teoria del rapporto infante/genitore), cap. 6 (La capacità di preoccuparsi), cap. 12 (La distorsione dell’Io in rapporto al vero ed al falso Sé).
Per quanto riguarda E.Gaddini, vengono studiati principalmente gli articoli “Sull’imitazione”, “Note sul problema mente-corpo”, “La ruminazione nell’infanzia”.
Viene inoltre studiato il concetto di “separazione individuazione” di M. Mahler, l’articolo “Sulla fantasia “ di S. Isaacs, “Il ruolo dell’illusione nella formazione del simbolo” di M.Milner, “Il diniego della separazione” di R. De Benedetti Gaddini, l’articolo di Ferenczi “La confusione delle lingue tra adulti e bambini”.
Al termine dell’ osservazione che deve essere di almeno 1 anno, l’allievo è tenuto a presentare un resoconto scritto dell’esperienza , che presenterà all’esame di fine anno, dando particolare risalto alle emozioni vissute nel contesto relazionale.

Bibliografia essenziale
Anzieu D. (1985) “L’Io pelle”, Borla, Roma, 1994 
Bick E. “L’esperienza della pelle” in “L’osservazione diretta del bambino” a cura di V. Bonaminio, Boringhieri, Torino, 1984 
Bion W. Il concetto di reverie in “Apprendere dall’esperienza”, Armando, Roma, 1972
Bonaminio V. (a cura di) “L’osservazione diretta del bambino” , Boringhieri, Torino, 1984 
Ferrara Mori G. (a cura di) “Un tempo per la maternità interiore”, Borla, Roma, 2008
S. Ferenczi (1932) “La confusione delle lingue tra adulti e bambini” in “Fondamenti di psicoanalisi”, 3 Guaraldi, Rimini, 
Freud S. (1905) “Tre Saggi sulla Teoria Sessuale”, OSF vol. Boringhieri, Torino, 1970 
Gaddini E. “Scritti 1953-1985” R. Cortina, Milano, 200
Mahler M. (1975) “La nascita psicologica del bambino”, Boringhieri, Torino, 1978 
Milner M. (1952) “Il ruolo dell’illusione nella formazione del simbolo” in “La follia rimossa nelle persone sane”, Borla, Roma, 1992
Vallino D. –Macciò M. “Essere neonati”, Borla, Roma, 2004
Winnicott D.W. (1965) “ Sviluppo affettivo e ambiente” Armando, Roma, 1970
Winnicott D.W. (1958) “Dalla pediatria alla psicoanalisi”, Martinelli, Firenze, 1975
Winnicott D.W. (1988) “Sulla natura umana”, R. Cortina , Milano, 1989
Winnicott.D.W. (1989) “Esplorazioni psicoanalitiche”, R.Cortina, Milano, 1995
Winnicott D.W. (1971) “Gioco e realtà” Armando , Roma, 1974

 

Programma del corso di Teoria Psicoanalitica

img contenuti 03Il seminario, che si svolge nell’arco di tutti i 4 anni del corso si propone nel primo biennio di introdurre gli allievi al pensiero di Freud e al metodo psicoanalitico attraverso lo studio dei concetti fondamentali dell’opera Freudiana.
Partendo da una prospettiva storica e teorico-clinica si cercherà di percorrere alcuni momenti dell’itinerario di ricerca compiuto da Freud per giungere alla comprensione del funzionamento dei processi psichici e alla formulazione del metodo psicoanalitico.
Per quanto riguarda il primo biennio si studieranno alcuni dei lavori fondamentali di Freud, che saranno l’oggetto della discussione di gruppo:
1) “Studi sull’isteria” (1892-1895) : dal metodo catartico alla psicoanalisi
2) “Frammento di un’analisi di isteria ” (il caso di Dora) (1901): la scoperta del transfert e il sogno in analisi.
3) “Tre saggi sulla teoria sessuale” (1905): la scoperta della sessualità nello sviluppo infantile
4) “Analisi di una fobia di un bambino di 5 anni” (1908) : significato per la storia della psicoanalisi e in particolare come intuizione della psicoanalisi infantile.
5) “Nota sull’inconscio in psicoanalisi” (1912) e “L’inconscio” (1915): il punto di vista topico, dinamico, economico
6) “Pulsioni e loro destini” (1915) : i diversi meccanismi di difesa contro le pulsioni
7) “La rimozione” (1915): destino delle rappresentazioni non accettabili dalla coscienza morale.
8) “Introduzione al narcisismo” (1914): narcisismo primario e narcisismo secondario, scelta oggettuale per appoggio o di tipo narcisistico.

Bibliografia essenziale
Freud S. (1892-1895) “Studi sull’isteria” OSF. Vol 1, Boringhieri, Torino, 1967
Freud S. (1901) “Frammento di un’analisi di isteria”, OSF. Vol 4, Boringhieri, Torino, 1970 
Freud S. (1905) “Tre saggi sulla teoria sessuale”, OSF vol 4, Boringhieri, Torino, 1970
Freud S. (1908) “Analisi di una fobia di un bambino di 5 anni”, OSF vol. 5, Boringhieri, Torino, 1972
Freud S. (1912) “Nota sull’inconscio in psicoanalisi” OSF vol 6, Boringhieri, Torino, 1974
Freud S. 1915) “L’inconscio” OSF vol.8, Boringhieri, Torino, 1976
Freud S. (1915) “Pulsioni e loro destini” OSF vol 8 , Boringhieri, Torino, 1976
Freud S. (1915) “La rimozione” OSF vol8, Boringhieri, Torino, 1976
Freud S. (1914) “introduzione al narcisismo” OSF vol 7 , Boringhieri , Torino, 1975


Programma del Corso di Teoria e Clinica della Coppia

img contenuti 04Il corso, che è biennale, prevede seminari, orientati a fornire agli allievi conoscenze sul funzionamento psichico della coppia. Si alterneranno parti teoriche e cliniche con presa in esame e discussione di colloqui diagnostici di coppia presentati dagli allievi.
Il tutto sarà oggetto di una elaborazione Teorico-Clinica.
Verrà prima di tutto esaminato il funzionamento psichico della coppia, rifacendosi in particolare al pensiero di Freud e a quello più recente di Dicks sulla scelta del partner e la dinamica del rapporto di coppia.
Verranno inoltre presi in considerazione i contributi su questo argomento di Autori contemporanei quali Giannakoulas, Carau, Zavattini , Norsa, Nicolò, Kaes, con le sue considerazioni sulle alleanze inconsce.
Successivamente si esamineranno le implicazioni teoriche e cliniche del passaggio dalla coppia coniugale alla coppia genitoriale, il concetto di genitorialità sufficientemente buona e\o eventuale ruolo patogeno della coppia per il figlio.
Quindi si affronteranno i problemi riguardo la diagnosi psicodinamica della coppia genitoriale e del bambino, il setting nella consultazione diagnostica e nella terapia, il contratto terapeutico, la presa in carico e l’alleanza terapeutica con i genitori.

Bibliografia Essenziale
Carau B.-Giacolini T. “Configurazioni nel setting nella psicoterapia psicoanalitica di coppia“ in “Curare la relazione” , Nicolò A. (a cura di), F.Angeli, 1996
Dicks H. “Tensioni coniugali”, Borla, Roma, 1992
Freud S., (1905), “Tre Saggi sulla Teoria sessuale” OSF, vol.4 , Boringhieri, Torino, 1970
Freud S., (1914), “Introduzione al narcisismo” OSF, vol.7, Boringhieri, Torino, 1975
Giannakoulas A.-Giannotti A. “Il setting con la coppia”, in “Il setting”, Borla, Roma
Giannakoulas A. (1992) “Il bambino come terapia della difesa maniacale post-traumatica genitoriale” in “Interazioni “ n.0 , F.Angeli, Milano, 1992
Giannakoulas A. (1996) “Corteggiamento, innamoramento, amore e genitorialità” in “Curare la relazione” a cura di A.M. Nicolò, F.Angeli, Milano, 1992
R. Kaes (2009) “Le alleanze inconsce”, Borla Roma, 2010
Nicolò A. “La seduta di coppia e le configurazioni-modello della seduta” in “Curare la relazione” A. Nicolò (a cura di), F.Angeli, Milano, 1996
Norsa D.-Zavattini G.C. “Il setting e la diagnosi” in “Intimità e collusione”, Cortina, Milano, 1997
Ruscczyinski S.-Fisher J. “Intrusività e intimità nella coppia”, Borla, Roma, 2003
Tsiantis J. “Il lavoro con i genitori”, Borla, Roma, 2002
Zavattini G.C. (1992) “Interazioni e Affetti” in “Interazioni” n.0, F. Angeli, Milano, 1992


Programma del corso di Teoria dello sviluppo adolescenziale, approccio clinico e psicodinamico

img contenuti 06L’insegnamento che interessa entrambi gli anni del biennio, si propone di approfondire la psicodinamica dell’adolescenza con particolare riferimento alla teoria e clinica psicoanalitica.

1) Una prima parte del programma sarà dedicata al significato dell’avvento pubertario a alla concettualizzazione delle tematiche emergenti , concetto di “Nachtraglichkeit”.
Per focalizzare tali concetti si richiede la lettura dei “Tre Saggi” (1905) di Freud, in particolare il terzo saggio che pone in luce la pubertà rispetto alla sua teoria dello sviluppo.

2) La seconda parte riguarderà una rivisitazione del concetto di identità e l’identificazione in adolescenza.
Particolare attenzione sarà data al funzionamento mentale in adolescenza e al rimodellamento del SuperIo e dell’Ideale dell’Io .
Tali tematiche introducono lo studio delle vicissitudini del processo di soggettivazione in adolescenza secondo il modello psicoanalitico.

3) La terza parte riguarderà le problematiche concettuali della corporeità con le rappresentazioni del corpo fisico, libidico e simbolico in adolescenza. Verranno approfonditi i concetti di “Integrazione del corpo sessuato”, di “fantasia masturbatoria centrale” come teorizzata dai Laufer, i nuovi “investimenti narcisistici” del corpo nella pubertà e “L’immagine corporea idealizzata”.
4) L’adolescente e il suo mondo relazionale:
Le trame affettive relazionali e il processo di separazione-individuazione nel contesto socioculturale attuale dell’adolescente, la funzione del gruppo.
Il figlio adolescente e le dinamiche della coppia genitoriale
Il fantasma transgenerazionale , l’immagine genitoriale come corpo estraneo.

5) Contestualmente a tali tematiche, nel corso dei seminari, si terrà presente il significato della diagnosi psicoanalitica in adolescenza, con le implicazioni peculiari relative, a partire dal concetto di alleanza terapeutica.
Riferimenti particolari possono essere:
-La diagnosi strutturale
-Il criterio evolutivo nella valutazione delle distorsioni dello sviluppo
-La valutazione del rischio evolutivo in rapporto al processo adolescenziale

Bibliografia essenziale
Birraux A. (1990) “L’adolescente e il suo corpo”, Borla, Roma, 1993 
Blos P. (1979) “L’adolescenza come fase di transizione”, Armando, Roma, 1998
Breen D. (1993) “L’enigma dell’identità dei generi”, Borla, Roma, 2000
Cahn R. (1991) “Adolescenza e follia”, Borla, Roma, 1994
Cahn R. (1998) “L’adolescente nella psicoanalisi”, Borla, Roma, 2000
Carau B. “Dinamica del soggetto e processo di soggettivazione” 1999
Carau B. “La soggettivazione e le sue vicissitudini in adolescenza”, 2001
Carau B. “Riconoscere l’adolescenza”, Sassari, 2002
Carau B.-Fusacchia M.G.-Grandi M. “Il setting nella psicoterapia psicoanalitica dell’adolescente”, in Richard e Piggle 1\96 
Ferraro F.-Garella A. “Nachtraglichkeit” in Rivista di Psicoanalisi , 2001 XLVII, 1
Freud S. (1905) “Tre saggi” OSF Vol. 4, Boringhieri, Torino, 1970
Freud S. (1914) “Introduzione al narcisismo”, OSF vol.7, Boringhieri, Torino, 1975
Ladame F.-Perret M.-Catipovic “Gioco, fantasmi e realtà”, F.Angeli, Milano, 2000 
Laufer M, Laufer E. (1984) “Adolescenza e breakdown evolutivo”, Boringhieri, Torino, 1986


Programma di Teoria dello Sviluppo Infantile e Approccio Psicodinamico

img contenuti 05L’insegnamento ha lo scopo di presentare agli allievi i modelli teorici psicoanalitici fondamentali per quanto riguarda lo sviluppo infantile.
Ci si soffermerà sulla diagnosi in età evolutiva e sul significato di diagnosi psichiatrica basata sui sintomi, e diagnosi psicodinamica basata sui processi (DSM V- PDM).
Suddivisione tematica degli argomenti
1) La psicoanalisi come psicologia genetica e come psicologia dello sviluppo infantile.
Il modello difasico dello sviluppo secondo S. Freud
Il modello sviluppo –fissazione-regressione
K.Abraham “La storia evolutiva della libido”
S. Ferenczi “Fasi evolutive del senso di realtà” e “Confusione delle lingue fra adulti e bambini”

2) Il paradigma delle relazioni oggettuali.
La scuola inglese: M.Klein e D.W. Winnicott. La nascita e lo sviluppo dell’Io nei primi mesi di vita. L’emergere del Sé : sviluppo emozionale primario, ambiente e processi maturativi del bambino .
3) Linee evolutive secondo A. Freud. Normalità, varianti della normalità e patologia nell’età infantile.
4) Il concetto di separazione-individuazione secondo la Mahler e acquisizione della costanza oggettuale.

Bibliografia essenziale
Abraham K. (1916) “Ricerche sul primissimo stadio evolutivo della libido” in “Opere”, vol 1, Bollati Boringhieri, Torino, 1975
Abraham K (1924) “Tentativo di una storia evolutiva della libido sulla base della psicoanalisi dei disturbi psichici” in Opere, vol 1, Bollati Boringhieri, Torino, 1975
Ferenczi S. (1913) “Fasi evolutive del senso di realtà” in Opere, vol 2, R. Cortina, Milano, 1990
Ferenczi S. (1932) “Confusione delle lingue tra adulti e bambini” in “Fondamenti di psicoanalisi” vol 3, Guaraldi, Rimin
Freud A. (1965) “Normalità e Patologia nell’età infantile” in Opere 1965-1975, vol 3, Boringhieri, 1979 
Klein M. (1948) “Scritti”, Boringhieri, Torino, 1878 
Mahler M. (1975) “La nascita psicologica del bambino”, Boringhieri, Torino, 1978
F. Palacio Espasa “La diagnosi strutturale in età evolutiva” Masson, 1995 
Tyson P., Tyson R. “Teorie psicoanalitiche dello sviluppo: una visione integrata”, Borla , Roma, 1995
Winnicott D. W. (1988) “Sulla natura umana”, R. Cortina, Milano, 1989

Programma di Teoria psicoanalitica e Sviluppo nella Latenza

img contenuti 07Questo insegnamento riguarda il secondo anno del primo biennio e si occupa dei seguenti argomenti:
-Definizioni di concetto di latenza
-Il tramonto del complesso edipico e i suoi motivi
-La promessa edipica come organizzatore psichico.
- Cambiamenti strutturali
- Meccanismi di difesa in gioco, qualità e correlazioni, con particolare riguardo alla rimozione, alle sue conseguenze e alle identificazioni.
- Dal fantasma al racconto immaginario: il romanzo familiare
-Prima e seconda latenza: contributo della Bornstein e di Becker
- Il sintomo in latenza

Bibliografia essenziale
Arbisio – Lesourd “L’enfant de la periode de latence”, ed. Dunod, 1997
Borstein (1951) “On latency “ The Psychoanalitic Study of the child vol. 6 p.279-285-
David Ch. “Mutations post oedipiennes” in “L’etat amoureux” ed. Payot, 1971
Freud S.: ( ) “Il tramonto del complesso edipico “ OSF Vol. , Boringhieri, Torino, 1968 
Freud S. (1908) “Il romanzo familiare” OSF Vol.5 , Boringhieri, Torino, 1972
Hagelin (1980) “On latency” The international review of psychoanalysis vol 7. N.2 p 165-182 
Lugones M., Bisagni F. (a cura di) “Bambine e bambini quale latenza oggi?”, Quaderni di Psicoterapia Infantile n.60 ,Borla, Roma 
Tyson –Tyson “Teorie psicoanalitiche dello sviluppo: una visione integrata”, Borla, Roma, 1995

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