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Incontri: l’esperto a scuola. Tra sviluppo, emozione e cognizione

Nell’importante dialogo tra professioni, quale ruolo può assumere lo psicoterapeuta dell’età evolutiva all’interno della scuola e fuori di essa? Quali condizioni sono indispensabili affinché la sua presenza sia di utilità, stimoli un reale cambiamento e permetta la creazione di una rete solida di professionisti in grado di interagire in maniera fruttuosa tra loro? Quale differenza apporta la sua formazione specifica in età evolutiva?
Sappiamo che ad oggi sono diverse le esperienze realizzate e i progetti (più o meno articolati) attivati all’interno degli istituti scolastici. Si passa dal semplice sportello d’ascolto di consulenza individuale ad interventi più complessi, che comprendono talvolta numerose attività (orientamento, formazione insegnanti, formazione genitori, laboratori espressivi, etc.). La creatività nel tempo è stata proprio tanta e anche gli approcci psicoterapeutici ispiratori sono stati diversi.

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Mutismo selettivo

Il Mutismo Selettivo è considerato un disturbo relativamente raro e difficile da trattare. Esso può essere considerato come un sintomo che rimanda ad organizzazioni psicopatologiche differenti. La tendenza attuale è di considerare il mutismo come un sintomo reattivo o nevrotico, tuttavia la mancanza di un'indagine approfondita sull'organizzazione psichica del bambino può non permettere l'avvio di un adeguato percorso terapeutico.

Raramente è espressione di un semplice disturbo nevrotico, rimanda nella maggior parte dei casi ad una perturbazione nella relazione primaria madre-bambino che può comportare una vulnerabilità narcisistica con conseguenze importanti sullo sviluppo del senso di Sè del bambino.

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Vicissitudini del processo di apprendimento

Beatriz Janin

In questo articolo farò riferimento ad alcune delle difficoltà nel processo di apprendimento, soffermandomi sulla loro definizione metapsicologica.
Credo che l'intelligenza non sia una funzione autonoma contrapposta all'affettività, direi piuttosto che tutta la ricerca intellettuale è sostenuta dai desideri inconsci, e che sono questi che ci spingono verso la conoscenza, tracciando percorsi che saranno tradotti  trasformati dal sé secondo il mandato degli ideali. Dunque, senza passione non vi è conoscenza possibile.
Forse, potremmo definire l'intelligenza come la possibilità di strutturare circuiti sempre più complessi, più distanti dalla soddisfazione immediata, con maggiori ramificazioni, tollerando pensieri spiacevoli, e raggiungendo obiettivi che possano essere rapidamente un punto di partenza per nuove ricerche.

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Шаблоны с адаптивным дизайном